Credits. Annachiara Di Stefano
Clarissa Costanzo intraprende gli studi musicali presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, diplomandosi con il massimo dei voti, lode e menzione d'onore in Canto Lirico. Proprio a Napoli interpreta il suo primissimo ruolo operistico Madame Lidoine ne Les Dialogues des Carmélites di Poulenc. Si perfeziona con il soprano Renata Scotto e corona il suo percorso didattico presso l'Accademia del Teatro alla Scala di Milano nel biennio 2019/21. La Costanzo si esibisce al Teatro alla Scala in occasione del Bulgari Gala e ne I concerti dell’Accademia con il M° Michele D’Elia e il M° Vincent Scalera; nel 2021 si esibisce negli Emirati Arabi in occasione dell' EXPO 2020 con l’Orchestra giovanile del Teatro alla Scala diretta dal M° Donato Renzetti al Millennium Amphitheatre di Dubai e alla Etihad Arena ad Abu Dhabi.
Vincitrice di numerosi concorsi lirici internazionali, tra cui il 54° Concorso Voci Verdiane di Busseto (PR), il Concorso internazionale Iris Adami Corradetti di Padova, il Neapolitan Masters Competition, il IX Concorso "Maria Malibran", Concorso lirico internazionale "Riccardo Zandonai", Concorso lirico “Flaviano Labò”, Concorso "Ravello, Città della Musica", debutta come Clotilde in Norma di V. Bellini accanto a Mariella Devia diretta dal M° Nello Santi al Teatro San Carlo di Napoli. E’ Suzel ne l'Amico Fritz di P. Mascagni al Teatro Municipale di Piacenza, con riprese al Teatro Alighieri di Ravenna e al Teatro Comunale L. Pavarotti di Modena con la regia di Leo Nucci e la direzione del M° Donato Renzetti. Nelle seguenti stagioni d’opera torna a Piacenza come Amelia in Un Ballo in Maschera e in Simon Boccanegra di G. Verdi con la direzione del M° Pier Giorgio Morandi. Si esibisce in diversi recital con il baritono Leo Nucci e debutta nel ruolo di Elcia nell’opera Mosè in Egitto di G. Rossini presso il Bregenzer Festspiele (Austria). Altro ruolo rossiniano che interpreta nel circuito As. Li. Co e al Teatro Verdi di Pisa è Matilde in Guglielmo Tell di G. Rossini con la regia di Arnaud Bernard diretta dal M° Carlo Goldstein.
Nel luglio 2019 la sig. ra Renata Scotto la seleziona per interpretare il ruolo di Cio - Cio San in Madama Butterfly di G. Puccini al Teatro G. Chiabrera di Savona. Interpreta il ruolo di Amalia in Napoli Milionaria di N. Rota nei Teatri del Circuito Lombardo con la regia di Arturo Cirillo e la direzione del M° James Feddeck e Floria Tosca nell'opera omonima di G. Puccini con la regia di Renata Scotto al Teatro Politeama Greco di Lecce con la direzione del M° Gianna Fratta. Debutta Aida nell’ambito del Festival "Como Città della Musica" con la regia di Alessio Pizzech e la direzione del M° Enrico Lombardi, è Leonora ne Il Trovatore a Nara (Giappone) per il Sawakami Opera Festival con la regia di Francesco Bellotto e la direzione del M° Hirofumi Yoshida, Amelia in Un ballo in maschera di G. Verdi al Teatro Valli di Reggio Emilia nello storico allestimento di Pierluigi Samaritani ripreso da Massimo Pizzi Gasparon; al Teatro Campoamor de Oviedo debutta come Giorgetta ne Il Tabarro e Lauretta in Gianni Schicchi di G. Puccini nell’allestimento di Paul - Emile Fourny diretta dal M° Josè Miguel Pérez Sierra. Interpreta Elisabetta di Valois in Don Carlo di G. Verdi al Teatro Fraschini di Pavia con la regia di Andrea Bernard - premio Abbiati 2024 - e la direzione musicale del M° Jacopo Brusa.
Nel 2024 debutta al National Centre for the Performing Arts di Pechino come Amelia in Un ballo in maschera con la regia di Hugo de Ana e la direzione del M° Lu Jia e ancora Tosca al Teatro del Giglio Giacomo Puccini di Lucca per il centenario delle Celebrazioni Pucciniane con la regia di Luca Orsini e la direzione del M° Henry Kennedy. Debutta al Festival Illica di Castell'Arquato nel ruolo di Elisabetta Van Thourendouth ne I pittori fiamminghi di A. Smareglia con la direzione del M° Jacopo Brusa. Si esibisce al Festival Puccini di Torre del Lago diretta dal M° Michele Gamba e al Teatro Regio di Parma per l’annuale evento Fuoco di Gioia 2025 con la Filarmonica di Parma diretta dal M° Enrico Fagone.
Come scriveva Sylvia Plath: “Sono abitata da un grido”.
Ad oggi posso dire che la musica e il canto sono stati per me un'esigenza oltre che una passione.
"Dare voce a ciò che la voce potrebbe spezzare. Questo è un grande, continuo, mistero".
Clarissa Costanzo, soprano, ci racconta che innanzitutto il talento non basta.
"Da piccola ero molto timida, avevo una vocina che sembrava sparire in sé stessa per la vergogna di parlare, tuttavia la musica mi ha sempre circondata, era un rifugio uditivo."
"Bisogna essere onesti con sé stessi, guardare il proprio limite così come le proprie potenzialità. Avere senso della misura e di tanto in tanto, quando la si padroneggia, esondare, senza timore."